Pubblichiamo un commento inviatoci, che ci sollecita ad intevenire sulla scandalosa trasmissione andata in onda una decina di giorni fa su la 7 e che ha dipinto Rosarno come il Bronx. Ci scusiamo per non esserci espressi prima, e riteniamo che qualsiasi nostro commento sia superfluo visto che quello inviatoci dipinge perfettamente il nostro sdegno verso un programma che dovrebbe fare informazione ma preferisce fare una fiction descrivendo una realtà che fa comodo per farci discriminare agli occhi del mondo.
Ciao ragazzi, mi permetto di farvi un appunto premettendo che di gente piena di passione e valori come voi ne servirebbe molta di piu'; sono rimasto meravigliato su come non abbiate speso neanche una parola sull'indegno servizio mandato in onda a La7 domenica scorsa durante la trasmissione "Reality". La giornalista di cui ora mi sfugge il nome ha dipinto una Rosarno medievale, "dove in quasi tutte le case c'e un arma". Ha parlato di catapecchie e abusivismo edilizio (non penso abbia controllato il catasto per affermare cio'!?!) e ha dato un immagine della nostra cittadina disastrosa, dove tutti siamo collusi con la mafia e dove lo Stato non esiste. La faziosita'dell'autrice del servizio e'da regime, espressione di una demagogia che fa del Sud una terra di nessuno, dove non so per quale suo interesse, ci ha screditato di fronte ad una platea televisiva nazionale. Forse la drammatizzazione degli eventi catalizza di piu'l'attenzione dei telespettatori, ma credo sia ingiusto penalizzare agli occhi di tutti una comunita', in cui e'certo che i problemi siano numerosi, ma che e'piena di gente perbene, molte di piu'di quanto pensiamo noi probabilmente. Gente che e'impegnata nel volontario, nelle associazioni cattoliche e non, gente che da'il suo apporto socio-culturale al servizio di tutti. Perche' l'amica giornalista non e'andata a chiaccherare con qualcuno di loro, limitandosi invece a prendere alla sprovvista qualche vecchietto, dando loro domande e risposte. Questo non e'giornalismo, ma DISINFORMAZIONE!!!
mercoledì 29 ottobre 2008
ROSARNO TERRA DI NESSUNO ABBANDONATA DA DIO? NO ROSARNO TERRA DI SPERANZA!
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La DESTRA Rosarno
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FACCIAMO PULIZIA
Il circolo Giorgio Almirante de La Destra Rosarno, in una nota specifica le sue posizioni in merito agli ultimi accadimenti che hanno interessato non solo la vita politica amministrativa bensì tutta la comunità rosarnese.
“Abbiamo resistito alla tentazione di commentare a caldo il commissariamento del nostro comune e le dichiarazioni delle varie fazioni politiche. Ma riteniamo sia doverosa una presa di posizione di chi come noi lotterà per contribuire alla rinascita della città.
Innanzi tutto speriamo che la magistratura faccia emergere la verità sulle presunte infiltrazioni mafiose, e qualsiasi verità esca dagli atti processuali vogliamo anzi pretendiamo, come cittadini rosarnesi più che come militanti di un partito politico che giustizia sia fatta fino in fondo. Cioè se le accuse mosse nei confronti del sindaco Carlo Martelli dovessero, cosa che speriamo, cadere, stampa e magistratura dovranno pubblicizzare la cosa con la stessa rapidità e propaganda di come è stato fatto in occasione del suo arresto. Nel caso in cui invece le accuse dovessero essere suffragate da ulteriori prove ed emergesse veramente la sua colpa, è giusto che paghino oltre il sindaco tutti coloro i quali abbiano in qualche modo contribuito a far cadere Rosarno in quell’ulteriore degrado di cui proprio non ne aveva bisogno. A tal proposito leggendo attentamente le dichiarazioni degli altri partiti ed esponenti politici, ci fanno particolarmente riflettere quelle dell’ex sindaco Saccomanno che è stato eletto grazie alla stessa coalizione ed alle stesse persone che hanno sostenuto Martelli, e vorremmo ricordare a tutta la cittadinanza che l’ex primo cittadino in realtà non si è dimesso per combattere quel sistema di potere di cui lui stesso aveva usufruito, bensì ha subito una sorta di mozione di sfiducia dall’intero consiglio comunale in una ormai storica seduta. Infine condividiamo in pieno le parole dell’opposizione secondo la quale al di là del giudizio positivo sulla persona Martelli rimane un dato di fatto circa l’immobilità e la cattiva amministrazione da pare dell’intera giunta comunale, ma sentir parlare di questione morale e di forze sane alla guida del paese per una sua rinascita da parte di chi era parte integrante del consiglio sciolto per mafia nel '92 è veramente troppo.
In questi anni di commissariamento La Destra continuerà il suo impegno in ambito comunale, sollevando periodicamente ai commissari prefettizi questioni sulle quali intervenire, non faremo cadere ancora di più Rosarno nell’oblio, e ci prepareremo a farlo risorgere con gente nuova, nuove idee e soprattutto con un nuovo modo di amministrare la cosa pubblica. Noi continueremo a lavorare ancora di più per il bene della città, aspettiamo invece di vedere cosa faranno i sommi politici, sempre gli stessi quelli secondo i quali il destino di un intera popolazione deve essere deciso in un angolo di strada tra poche persone, le stesse persone che da oltre trent’anni hanno la presunzione di volerci amministrare senza però fare mai nulla in concreto. In questi anni che ci separano dalle elezioni vedrete la differenza tra noi giovani di destra e gli altri”.
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giovedì 23 ottobre 2008
Buontempo su scuola, proteste e Berlusconi

“Non vorrei che le questioni legate all’ordine pubblico venissero utilizzate per coprire la grave crisi economica che colpisce il nostro Paese e che, in particolare, sta avviando alla soglia della povertà intere fasce di cittadini. Si può anche non essere d’accordo sui motivi della protesta studentesca (nel caso de La Destra molti sono i punti condivisi contenuti nella contestazione), ma bisogna comunque garantire che possa essere esercitata con il massimo della libertà e tutelata da possibili provocazioni.
Il braccio di ferro che il governo sta attuando contro quella parte di studenti che è scesa in piazza contro la riforma Gelmini rischia di far saldare la protesta studentesca con il disagio sociale, dando respiro a quella sinistra che era ormai emarginata e non più credibile neppure per rappresentare i diritti delle fasce più deboli.
La determinazione con la quale ci si vuole contrapporre alla manifestazione degli studenti sarebbe stato più opportuno utilizzarla contro banchieri e operatori dell’alta finanza che, con operazioni spregiudicate, hanno messo in ginocchio imprese e famiglie.
E’ sempre stato un errore aprire uno scontro con il mondo studentesco, perché i giovani, quando si mobilitano occupando scuole e università, possono anche prendere a pretesto motivazioni discutibili. Quando tutto ciò avviene, c’è evidentemente un disagio più profondo, che i giovani sono capaci di avvertire prima del resto della popolazione.
La repressione fine a sé stessa è sempre risultato il peggior metodo per far confrontare istituzioni e giovani. E se, nonostante le esperienze passate, oggi ci si vuole incamminare su questa strada, si spera di prevenire una protesta sociale molto più vasta.
Sarebbe comunque un uso spregiudicato del potere mettere gli uni contro gli altri, i giovani militari che per mille euro al mese vestono una divisa e gli studenti intimoriti dal baratro della disoccupazione. Fratture generazionali come queste rischiano di diventare insanabili e possono produrre deviazioni pericolose per la società”.
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giovedì 16 ottobre 2008
IL FUTURO DELLA DESTRA
Lunedi 13 ottobre si è tenuto a Reggio Calabria presso la Scuola Media Pytagoras un convegno organizzato dal circolo “XIII” di Azione Giovani di Reggio Calabria dal titolo “IL FUTURO DELLA DESTRA”.
Sono intervenuti in rappresentanza di Azione Giovani Beniamino Scarfone consigliere comunale di Reggio Calabria nonché componente dell’esecutivo nazionale di Azione Giovani, il portavoce regionale della Fiamma Tricolore Giuseppe Minnella, e come ospite d’onore una figura storica della destra italiana Gabriele Adinolfi.
In rappresentanza de La Destra ed in particolare di Gioventù Italiana è intervenuto il coordinatore regionale del movimento Angelo Zurzolo.
Nel suo intervento il nostro portavoce ha posto in evidenza come “la domanda da porre non è tanto qual è il futuro della destra, bensì esisterà ancora una destra in Italia? Purtroppo alla luce dell’attuale situazione politica italiana la risposta non è delle più incoraggianti. Se l’obiettivo dichiarato dei due grandi partiti di eliminare totalmente gli altri andasse sciaguratamente in porto la risposta alla mia domanda iniziale, cioè esisterà ancora una destra in Italia non può che essere negativa. Sfortunatamente però per tutti coloro i quali sognano un’Italia monocolore appiattita al volere delle lobby che gestiscono il pd e il pdl c’è ancora gente che non vuole uniformarsi a questo.
Noi giovani abbiamo il futuro, la voglia di crescere, quella di sognare e di cambiare dalla nostra parte, parlando di qualsiasi argomento che va dall’immigrazione, alla scuola, alla famiglia, tra di noi ci sono pochissime differenze, sicuramente molte di meno di quante ce ne sono tra gli amici di azione giovani ed i ragazzi di Forza Italia.
Ma siete sicuri – ha affermato Zurzolo rivolgendosi alla platea - di voler condividere la vostra vita politica con gente che definisce Italia azienda invece che Patria e di preferire come ministro Giovanardi invece che Storace, e che i problemi di noi giovani del Sud debbano essere risolti da una Brambilla o una Carfagna invece che da un Nello Musumeci?
Noi giovani non abbiamo niente da perdere, - ha concluso Zurzolo - se non il nostro futuro, basta solo che tutti i militanti che noi oggi siamo qui a rappresentare ci unissimo in un’unica forza, in un’unica voce, e vedrete che la domanda iniziale, esisterà ancora una destra in Italia, non sarà più sufficiente, ne servirà un’altra con una risposta ben precisa, quale sarà il futuro dell’Italia? LA DESTRA!”
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IL ROSARNESE GIUSEPPE BUSCETI CONFERMATO PORTAVOCE DELLA PROVINCIA DI PISA
Domenica 5 ottobre si è svolto il congresso provinciale de La Destra presieduto da Sabrina Benedetti con la presenza del portavoce regionale Italo Marri che ha visto eletto come segretario provinciale il nostro compaesano Giuseppe Busceti, che sta svolgendo in una terra rossa come quella di Toscana un lavoro eccezionale, che da i suoi frutti.
I risultati elettorali infatti che “la DESTRA” ha ottenuto in provincia di Pisa sono di portata storica per un Partito nato da pochi mesi soprattutto se si considerano le enormi difficoltà che si sono dovute affrontare e il contesto politico e ambientale nel quale si è dovuto operare.
La Destra a Pisa ha incrementato gli iscritti del 64% rispetto al 2007. Risultato questo tra i migliori d’Italia.
Secondo Busceti
da oggi inizia una nuova fase certamente più impegnativa e, per questo, sicuramente più esaltante ed entusiasmante. La nostra comunità è chiamata a dare il meglio di se per affermare principi e valori che sono propri della DESTRA italiana; di quella DESTRA che vuole mantenere inalterata la propria identità..
L’evento congressuale è un momento di vita politica importante anche per far conoscere al restante mondo politico che questa DESTRA “NON MOLLA” ed è presente sul territorio con la volontà di determinare le scelte amministrative con una politica onesta e coerente.
Il circolo Giorgio Almirante di Rosarno augura a Giuseppe un buon lavoro convinti sempre più che il domani appartiene A NOI!
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lunedì 13 ottobre 2008

La sezione “Giorgio Almirante” de La Destra Rosarno, in seguito ai fatti accaduti oggi 13/10/2008,
Certa che la magistratura competente, facendo luce sulla realtà fatti, appurerà la totale estraneità del nostro primo cittadino da tutte le accuse mossegli, esprime la più sincera solidarietà al Sindaco Carlo Martelli.
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sabato 11 ottobre 2008
HAIDER... UNA MORTE COMUNE

E’ morto senza scorta. Jorg Haider, leader di quella che la solita nomenklatura intellettuale chiama l’ultradestra austriaca, è scomparso tragicamente come una persona comune. Di lui si sono spese le peggiori parole, razzista, xenofobo e chissà che altro, eppure nel suo status non c’era traccia dell’uomo che, a capo di una comunità di forte consenso elettorale, sembrava far impallidire l’Europa e il mondo.
Senza neppure un autista ad accompagnarlo a casa dopo l’ennesimo comizio. Quanti ce ne sono così in Italia?
Piovono commenti grossolani e nessuno che si chiede il perché di un successo travolgente nel popolo, non nei palazzi del politicamente corretto. Noi, più semplicemente, crediamo che Haider abbia interpretato la voglia di una parte del suo popolo di ribellarsi al pensiero unico, di riappropriarsi di un’etica che proprio nei giorni della crisi finanziaria mondiale torna alla ribalta come necessità di riscatto morale.
Non profettizzava, Haider, l’Europa dei mercanti, e credo che tutti gliene debbano rendere atto, almeno ora che non potranno più strillare contro la sua presenza ingombrante.
Sono stato suo collega al comitato delle regioni d’Europa, come presidente della mia regione e lui governatore della Carinzia. E’ stato capace di cadere e rialzarsi, di combattere, di vincere. Probabilmente avevamo un concetto differente di amore per la propria Nazione, e questo è ovvio. Ma di fronte a uomini così, capaci di correre per affermare un’idea, mille volte meglio che quattro quacquaraquà che dalle nostre parti idolatrano il capo sperando di essere degni di trovare un posto a corte.
No, non conta solo il potere. E nemmeno l’auto blu.
Onore e dolore per un politico che non si nascondeva.
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domenica 5 ottobre 2008
CONGRESSO PROVINCIALE

Sabato 11 ottobre A REGGIO CALABRIA,presso l'Hotel Excelsior, Lungomare Falcomatà. Dalle ore 16,00 si terrà il Congresso Provinciale de La DESTRA, dove verranno eletti il Portavoce provinciale ed i delegati per il congresso nazionale. Presiederà l'On. Gabriele Limido. Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare.
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venerdì 3 ottobre 2008
ERA ORA. GABRIELE LIMIDO ENTRA NEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA

Dopo quasi sei mesi dalla proclamazione dei deputati eletti nell’ultima legislatura, finalmente il nostro Gabriele Limido, coordinatore calabrese del partito, entra in consiglio regionale al posto di Giovanni Dima (eletto deputato nel Pdl), il quale con un comportamento ostruzionistico e privo di qualsiasi etica politica ha aspettato fino all’ultimo momento per sanare la sua incompatibilità.
Gabriele Limido, già consigliere regionale per due legislature nel Lazio, si unisce così a Paquale Senatore, portando a quindi a due il numero dei consiglieri de La Desta in Calabria. Due politici onesti e capaci, che sicuramente faranno di tutto per risollevare la Calabria, splendida terra troppo spesso abbandonata a se stessa.
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